Progetti ERC (European Research Council)

Lo European Research Council, istituito dalla Commissione Europea nel 2007, nasce con l’obiettivo di potenziare la creatività scientifica in Europa e sostenere la ricerca di alta qualità portata avanti dai migliori ricercatori a livello internazionale.  L’ERC è divenuto in breve tempo un indicatore di eccellenza scientifica, connotando in maniera positiva anche l’ambiente di lavoro offerto dall’istituto ospitante nel suo complesso.

Nel 2013 nasce il progetto ERC@POLITO con il quale il Politecnico di Torino sostiene la partecipazione dei suoi ricercatori a questo prestigioso e competitivo schema di finanziamento. Ad oggi sono 9 i progetti ERC approvati con PI (Principal Investigator) del Politecnico di Torino e 2 con ricercatori del Politecnico membri del team di ricerca.

  • Ingannare le cellule per combattere l'osteoporosi

    L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da un progressivo infragilimento del tessuto osseo causata da una dinamica sfavorevole tra le cellule attive nel depositare e riassorbire tale tessuto (osteoblasti e osteoclasti). Il progetto BOOST si propone di sviluppare strutture (scaffold) intelligenti per ri-bilanciare il coupling tra osteoblasti e osteoclasti, inducendoli a comportarsi e comunicare tra loro come in un tessuto sano.

    Chiara Vitale Brovarone

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  • Un cavallo di Troia per distruggere le cellule tumorali

    Il progetto mira allo sviluppo di innovative nanoparticelle non-immunogeniche, sicure per l’organismo e biodegradabili, con una doppia finalità definita “teranostica”, ovvero in grado di svolgere diagnosi e terapia insieme; inoltre, la modalità di cura proposta non prevede l’assunzione di farmaci chemioterapici, annullando quindi i rischi associati alla loro somministrazione.

    Valentina Cauda

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  • Modellizzare la complessità delle emergenze

    L’impatto di eventi estremi come terremoti, uragani o attacchi terroristici dipende dalla calamità (naturale o non), ma anche dall’errore umano nella gestione dell’emergenza. Il progetto propone un nuovo metodo per valutare le prestazioni delle infrastrutture strategiche che tenga conto anche dei fattori umani.

    Gian Paolo Cimellaro

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  • Strumenti smart per situazioni di emergenza

    Il progetto si propone di sviluppare uno strumento da polso e un sistema personalizzato di monitoraggio strutturale dello stato di salute degli edifici per gli interventi in urgenza. Il sistema potrà operare in diverse condizioni di emergenza senza dipendere dalla disponibilità di energia e delle usuali reti di comunicazione.

    Gian Paolo Cimellaro

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  • Affrontare la scarsità d’acqua in un mondo globalizzato

    Il progetto CWASI affronta il problema della globalizzazione delle risorse idriche, consumate e utilizzate per la produzione di alimenti, usando metodi quantitativi per studiare gli effetti degli spostamenti di acqua sulla sicurezza alimentare e sui conflitti legati all’uso di tali risorse.

    Francesco Laio

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  • Nanomateriali conduttori di calore a base di grafene

    Il progetto INTHERM affronta la sfida di ottimizzare il trasferimento di calore attraverso le interfacce nei nanocomposti polimerici, attraverso lo sviluppo e l’applicazione del concetto di “ponte termico” all’interfaccia tra nanoparticelle di grafene.

    Alberto Fina

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  • Compressione e elaborazione di “big data”

    Il progetto CRISP si inserisce nell’innovativo ambito di ricerca del “Compressed sensing (CS)” e riguarda in particolare la sua applicazione a sistemi complessi di elaborazione di grandi quantità di informazioni, inclusi dati generati da videocamere. La tecnologia CS avrà un impatto fondamentale sull’ideazione stessa di tali sistemi, consentendo di gestire “big data” in modo efficace e innovativo.

    Enrico Magli

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  • Anche le macchine fotografiche hanno impronte digitali

    Il progetto ToothPic si basa sul concetto che i sensori ottici delle macchine fotografiche e degli smarphone producono una specifica impronta digitale, che viene impressa in ogni foto scattata ed è unica per ogni dispositivo. L’obiettivo è quello di realizzare un motore di ricerca che, data una macchina fotografica o una foto da essa scattata, sia in grado di trovare online tutte le foto scattate proprio da quella macchina.

    Enrico Magli

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  • Dalla fisica dei sistemi disordinati all’analisi di dati biologici

    Un progetto multidisciplinare di “cross-fertilization” tra la fisica statistica e la biologia computazionale. OPTINF persegue due obiettivi principali: lo studio di algoritmi di ottimizzazione e di inferenza basati su metodi di fisica statistica, e le applicazioni di tali algoritmi a problemi inversi in biologia computazionale. 

    Riccardo Zecchina

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