Progetti Horizon2020 coordinati

Horizon 2020 è il più grande programma di finanziamento dell'Unione europea per la ricerca e l’innovazione.  Con una dotazione finanziaria di quasi 80 miliardi di euro per 7 anni (2014 al 2020) sostiene progetti di ricerca e azioni volte all’innovazione scientifica e tecnologica, anche trasferendo grandi idee dal laboratorio al mercato.

Con il progetto H2020@POLITO l’Ateneo propone ai suoi docenti e ricercatori un complesso organico di azioni e strumenti volti ad aumentare la partecipazione a H2020 e migliorare la capacità progettuale.

Di seguito sono presentati i progetti H2020 di Ricerca e Innovazione in cui il Politecnico di Torino ha il ruolo di coordinatore del partenariato di ricerca.

  • Produzione di idrogeno da biogas

    L'obiettivo del progetto BioRoburplus è lo sviluppo di un processore a scala pre-commerciale (107 Kg/d) per la produzione di idrogeno da diversi tipi di biogas in un modo economicamente vantaggioso. L’idrogeno così prodotto potrà essere successivamente utilizzato per la produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo di “fuel cells”.

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  • Conversione della CO2 in prodotti ad alto valore aggiunto

    Lo scarto come una risorsa per la produzione di chemicals, o molecole appetibili al mercato, è la filosofia su cui cresce CELBICON. In particolare, il progetto mira alla realizzazione di due piattaforme progettate per essere testate già in un contesto industriale: una dedicata alla conversione dell’anidride carbonica in biopolimeri e biometano e l’altra focalizzata sulla conversione del medesimo gas in mono-terpeni e acido lattico. 

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  • Un CoACH un po’ speciale per giovani ricercatori

    Il progetto CoACH propone un programma di formazione innovativo, a forte vocazione industriale e multidisciplinare su materiali vetrosi, ceramici e compositi per settori strategici quali salute, energia, ICT e ambiente. 

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  • Clouds Inside-Out

    La comprensione del comportamento delle nuvole è fondamentale per la meteorologia e le scienze del clima e necessita della produzione di nuovi dati sperimentali. Il progetto COMPLETE contribuirà a questo tipo di studio e formerà ricercatori con competenze scientifiche specifiche in questo settore per la ricerca accademica e industriale.

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  • Nuovi sistemi carburante per convertiplano

    Il progetto DEFENDER si propone di progettare, produrre, testare e qualificare innovative configurazioni si sistemi carburante per tiltrotor (convertiplano in italiano) ad utilizzo civile di nuova generazione. Il progetto è inserito nel programma “Fast Rotorcraft Innovative Aircraft demonstrator platform” definito in Clean Sky 2.

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  • Energia pulita dalle acque reflue con le "fuel cells"

    DEMOSOFC nasce per progettare, installare e rendere operativo, a Torino, il più grande impianto europeo di celle a combustibile ad ossidi solidi - Solid Oxide Fuel Cell (SOFC) - alimentato a biogas. Il biogas è prodotto dai fanghi. residui dell’impianto di depurazione delle acque reflue di Collegno gestito da SMAT - Società Metropolitana Acque Torino - che è anche uno dei partner.

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  • Costruire la cultura scientifica della navigazione satellitare

    Lo scopo del progetto e-KnoT è rafforzare l'interazione tra le aree della ricerca, della formazione e dell'industria in Europa nel campo della navigazione satellitare. L’obiettivo è consolidare, a partire dalle attività già svolte in questo settore, un forte triangolo della conoscenza creando una massa critica  di esperti che possano sfruttare appieno le opportunità generate dalla messa in opera del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo.

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  • Diagnostica per immagini grazie all’elettromagnetismo: dalla ricerca al paziente

    EMERALD (“ElectroMagnetic imaging for a novel genERation of medicAL Devices”) è un’azione guidata dai gruppi leader in Europa nella diagnostica con imaging elettromagnetico al fine di  formare un gruppo di ricercatori con specifiche competenze, capaci di accelerare lo sviluppo di questa tecnologia fino a renderla disponibile per i pazienti.

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  • Strumenti di calcolo avanzato per il progetto di turbomacchine

    Nei prossimi decenni le turbomacchine avranno un ruolo fondamentale in Europa in settori quali la mobilità e l’energia. Il progetto EXPERTISE ha come obiettivo lo sviluppo di strumenti di calcolo avanzati per la progettazione strutturale di componenti di turbomacchine mediante reti di calcolatori in parallelo, con il duplice scopo di allungare la vita dei componenti e di ridurne i tempi di sviluppo.

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  • Contatori intelligenti per consumatori proattivi

    L’obiettivo del progetto FLEXMETER è lo sviluppo e la dimostrazione di un’architettura di misurazione intelligente e flessibile, basata su componenti già disponibili ed economici, che può essere implementata in maniera “plug and play”. L’idea è di combinare misurazioni relative a diversi consumi (elettricità, acqua, gas, riscaldamento) fornendo servizi avanzati agli utilizzatori e ai servizi di distribuzione e commercializzazione.

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  • Formazione e modelli avanzati per strutture in composito

    FULLCOMP fornisce formazione intersettoriale, interdisciplinare e internazionale a dodici dottorandi nel campo dei modelli avanzati per lo sviluppo  di strutture in materiale composito per l’ingegneria meccanica e aerospaziale.

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  • Armonia tra ioni e farmaci

    MOZART si propone di sviluppare una libreria di nanomatrici inorganiche mesoporose per applicazioni biomedicali tra cui ad esempio il trattamento delle fratture ossee che non si saldano e delle ferite croniche. L’idea è che queste nuove piattaforme intelligenti rilascino, sotto un preciso stimolo quale ad esempio una variazione di pH, ioni terapeutici e biomolecole in modo sinergico e mirato.

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  • Nuovi fluoropolimeri ad alte prestazioni

    Il progetto PhotoFluo riguarda la sintesi e la fotopolimerizzazione di nuovi macromeri fluorurati per l’ottenimento di fluoropolimeri ad altissime prestazioni. Il programma prevede un elevato numero di scambi tra ricercatori dei vari gruppi partner, per condividere le competenze specifiche di ogni gruppo e soprattutto per rafforzare la carriera dei giovani ricercatori (dottorandi).

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  • Sinergia tra reti energetiche

    PLANET si propone di rendere possibile la completa integrazione di energia rinnovabile, disponibile in maniera intermittente, nella rete elettrica, attraverso il coordinamento globale delle reti energetiche (energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento) e delle tecnologie di conversione e immagazzinamento dell’energia. Il progetto svilupperà uno strumento di supporto alla decisione (PLANET DSS) per ottimizzare tale coordinamento.

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  • Sistemi a idrogeno per storage di energia rinnovabile per utilizzo in zone remote

    Il progetto REMOTE dimostrerà sul campo in zone remote (come isole o aree montane) la possibilità di sostituire i tradizionali generatori diesel con sorgenti di energia rinnovabile disponibili localmente, integrate con soluzioni di accumulo basati su sistemi chimici (H2) ed elettrochimici (batterie) per stoccare l’energia prodotta

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  • Non perdere il treno del deserto

    Sempre più spesso i treni attraversano i deserti. Trasportano pellegrini, minerali, merci. La sabbia trasportata dal vento è un grave ostacolo per i treni: inghiotte i binari, consuma rotaie e ruote, causa deragliamenti. Il progetto SMaRT si propone di risolvere questi problemi, sviluppando efficienti strumenti di simulazione e analisi,  sistemi di protezione efficaci e innovativi. 

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  • Mobilità condivisa: benefici potenziali e impatti reali

    La crescita dei servizi di veicoli condivisi in Europa spinge a una riflessione sul divario tra benefici potenziali e impatti reali e realmente dimostrabili. STARS individua scenari futuri di mobilità condivisa, ne valuta i relativi benefici potenziali e sviluppa per i policy-maker strumenti decisionali utili a raggiungerli. 

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  • La nuova sfida europea del volo ad alta velocità nella stratosfera

    STRATOFLY esplora la fattibilità del volo ad alta velocità per trasporto passeggeri nella stratosfera, prendendo in considerazione fattori tecnologici, ambientali ed economici. L’obiettivo è di rendere sostenibile lo sfruttamento di nuovi spazi di volo, riducendo drasticamente i tempi di trasferta, le emissioni e il rumore e garantendo i richiesti livelli di sicurezza. Le tecnologie sviluppate dal progetto rappresentano inoltre un primo passo verso futuri lanciatori riutilizzabili.

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  • Celle solari spaziali a nanostrutture

    Il progetto TFQD si propone di realizzare celle solari ad elevata efficienza, leggere e flessibili integrando semiconduttori nanostrutturati e reticoli fotonici in una architettura a film sottile.

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