Nanotecnologie per erbicidi "verdi"

Titolo del progetto di ricerca

NANOGRASS - Sviluppo di una nano-formulazione erbicida per ridurre l'impatto dei prodotti fitosanitari su suolo e sottosuolo

Area scientifica 

Ingegneria ambientale, Nanotecnologie

Coordinatore del progetto

Tiziana Tosco

Abstract 

I prodotti fitosanitari hanno un impatto significativo sulla qualità di suolo, acque superficiali e acque sotterranee. NANOGRASS contribuirà a ridurne la dispersione incontrollata in ambiente grazie a una nuova formulazione "verde" basata sull'uso di nanoparticelle biodegradabili.

Descrizione del progetto di ricerca 

L'uso massiccio di erbicidi è una pratica comune, e spesso imprescindibile, in agricoltura, ma ha numerosi risvolti negativi legati alla tossicità ed alla dispersione in ambiente di tali sostanze. Tra gli erbicidi, prodotti diversi possono presentare comportamenti molto differenti: molti erbicidi di uso comune, pur essendo estremamente efficaci, sono molto tossici e persistenti e tendono ad accumularsi nel sottosuolo; altri prodotti sono meno tossici e più facilmente degradabili, ma sono oggi poco usati perché molto volatili e/o solubili, e quindi richiedono un sovradosaggio significativo durante l'applicazione in campo.  NANOGRASS mira a promuovere l'uso di erbicidi appartenenti a questo secondo gruppo, sviluppando una nano-formulazione a ridotto impatto ambientale che incapsuli e protegga il principio attivo, ne consenta l'applicazione mirata alle piante infestanti e allo stesso tempo ne limiti la dispersione in ambiente. A tale scopo si svilupperanno delle nanoparticelle biodegradabili composte di materiali di uso alimentare, che agiscano da veicolo (o carrier) per l'erbicida. Una volta applicate in campo, le particelle rilasceranno l'erbicida in modo controllato, limitandone la dispersione nel sottosuolo durante piogge e irrigazioni. Questo consentirà di ridurre significativamente il sovradosaggio di ingrediente attivo e la sua dispersione in ambiente; allo stesso tempo, grazie all'uso di particelle degradabili, si eviteranno i rischi potenziali associati all'uso di carrier sintetici, tipici di altre formulazioni di nanopesticidi.

Impatto sulla società 

Il miglioramento della qualità di suolo e acqua è una delle principali sfide ambientali odierne. NANOGRASS sfrutterà le nanotecnologie "verdi" per contribuire a ridurre l'impatto ambientale delle pratiche agricole, promuovendo l'uso di erbicidi meno tossici e più degradabili rispetto a quelli ad oggi più utilizzati.

L'approccio di NANOGRASS, sviluppato per gli erbicidi, sarà potenzialmente applicabile ad altri prodotti fitosanitari (insetticidi, fertilizzanti, ecc.), aprendo così la strada allo sviluppo di una nuova famiglia di prodotti nano-formulati con impatto ambientale minimo.

Breve cv del coordinatore 

Tiziana Tosco è Ricercatrice Confermata presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino. Lavora da oltre dieci anni nel gruppo di Ingegneria degli Acquiferi nell'ambito di progetti di ricerca europei e nazionali, su tematiche inerenti principalmente alla contaminazione delle acque sotterranee ed allo sviluppo di nuove tecniche di bonifica basate sull'uso delle nanotecnologie. É autrice di più di 30 articoli su riviste internazionali e 60 contributi a convegno ed ha supervisionato le ricerche di 4 dottorandi e più di 20 tesisti.

Gruppo di lavoro @Polito 

Roberto Pisano, Professore Associato, Department of Applied Science and Technology (DISAT);

Barbara Onida, Professore Associato, DISAT;

Monica Granetto, Assegnista di ricerca Post-doc DIATI

Federico Mondino , Assegnista di ricerca Post-doc DIATI

Carlo Bianco, Assegnista di ricerca Post-doc DIATI

Fiora Artusio, Dottoranda, DISAT

Lucia Re, Borsista di ricerca, DIATI

Partenariato

Partner accademico: Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA), Università degli Studi di Torino

Partner non accademico: Intrapore GmbH, Essen (Germania)

  • Budget: 149.387 euro
  • Data inizio: 15/09/2017
  • Data fine: 14/09/2019
© Politecnico di Torino - Credits