Prevenire le recidive dei tumori grazie alle nanotecnologie

Titolo del progetto di ricerca

XtraUS - Fighting cancer relapse with remote activation of smart and targeted nanoconstructs

Area scientifica 

Scienze della Vita, Chimica, Bioingegneria

Coordinatore

Valentina Cauda

Abstract 

Il progetto XtraUS mira a testare e validare una tecnologia innovativa per combattere le CTC-cellule tumorali circolanti nel flusso sanguigno e ridurre di conseguenza le recidive della malattia tumorale.

Descrizione del progetto di ricerca 

I pazienti ammalati di tumore rischiano fortemente una ricaduta dopo la remissione del tumore principale, perché in molti casi la malattia non è in realtà stata completamente vinta. In particolare, le cellule tumorali circolanti nel flusso sanguigno (CTC) svolgono un ruolo chiave nella recidiva della malattia e sono difficili da rilevare con test di laboratorio convenzionali a causa della piccola dimensione.

Il progetto XtraUS si propone di validare una tecnologia innovativa per combattere le cellule CTC nel flusso sanguigno, riducendo la possibilità di ricaduta di un tumore. Innovative nanoparticelle, opportunamente costruite per evitare di essere percepite come “nemiche” dall’organismo vengono iniettate nel sangue del paziente mirando alle CTC. Il sangue quindi fluisce in un circuito extracorporeo e riceve stimoli specifici che vanno ad attivare le nanoparticelle e di conseguenza a uccidere le CTC. I danni collaterali al sangue e ai tessuti adiacenti sono ridotti in confronto a quelli delle cure ordinarie, visto che l’attivazione delle nanoparticelle avviene nel sistema circolatorio extracorporeo.

Il risultato sarà un sistema di trattamento per combattere le recidive tumorali e la diffusione di metastasi nell’organismo più efficace, sicuro e personalizzato rispetto a quelli esistenti.

Il progetto XtraUS rappresenta l’applicazione (“proof of concept” ) di un progetto finanziato da un ERC Starting Grant (progetto TrojaNanoHorse) dedicato alla creazione di una nanoparticella teranostica costituita da nanocristalli di ossido di zinco rivestiti da un doppio strato lipidico non immunogenico.

Impatto sulla società 

Per quanto riguarda la salute pubblica, il trattamento proposto potrà aumentare l’aspettativa di vita nei pazienti affetti da tumore, riducendo le metastasi e le recidive tumorali. Dal punto di vista economico, la riduzione delle ricadute tumorali diminuirà fortemente tutti i costi correlati alla cura.

Inoltre, la tecnologia sviluppata in XtraUS è versatile e ha potenziali applicazioni per molte altre malattie e ha quindi la potenzialità di un impatto sulla società e la salute pubblica ancora più ampio.

Breve cv del coordinatore 

Valentina Cauda si è laureata in Ingegneria Chimica nel 2004 presso il Politecnico di Torino, dove ha poi conseguito nel 2007 il Dottorato di Ricerca in Scienza e Tecnologia dei Materiali. Dopo un breve periodo all’Università di Madrid, ha trascorso tre anni come ricercatrice presso l’Università di Monaco di Baviera lavorando su nanoparticelle per il rilascio controllato di farmaci. Dal 2010 al 2015 è stata ricercatrice Post-Doc presso la sede di Torino dell’Istituto Italiano di Tecnologia e attualmente è docente presso il Politecnico di Torino. Per la sua attività di ricerca ha ricevuto nel 2010 il premio per giovani ricercatori del Dipartimento di Chimica dell’Università di Monaco di Baviera, nel 2013 ha vinto il premio Giovedì Scienza, nel 2015 il Premio Zonta per la Chimica e nel 2017 il premio USERN (Universal Scientific Education and Research Network) per le Scienze Biologiche. E’ autrice di 95 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, 4 brevetti internazionali e vincitrice di un finanziamento dello European Research Council di 1.5 milioni di euro con il progetto TrojaNanoHorse.

 

XtraUSproject has received funding from the European Research Council (ERC) under the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme  grant agreement No.957563

  • Budget: 150.000
  • Data inizio: 1/10/2020
  • Data fine: 30/04/2022