Sistemi a idrogeno per storage di energia rinnovabile per utilizzo in zone remote

Titolo del progetto di ricerca

REMOTE - Remote area Energy supply with Multiple Options for integrated hydrogen-based TEchnologies

Area scientifica 

Immagazzinamento dell’energia, storage chimico ed elettrochimico, Sostenibilità

Abstract

Il progetto REMOTE dimostrerà sul campo in zone remote (come isole o aree montane) la possibilità di sostituire i tradizionali generatori diesel con sorgenti di energia rinnovabile disponibili localmente, integrate con soluzioni di accumulo basati su sistemi chimici (H2) ed elettrochimici (batterie) per stoccare l’energia prodotta

Descrizione del progetto di ricerca

Per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea post-2020, il ruolo delle “nuove” energie rinnovabili come solare e eolico è fondamentale. Infatti oggi le più importanti sorgenti di energia rinnovabile nell’Unione Europea sono biomasse e energia dai rifiuti che insieme totalizzano circa il 65% dell’ammontare totale di energia prodotta da fonti rinnovabili. Per rendere possibile l’immagazzinamento delle “nuove” rinnovabili è necessario risolvere il problema dell’intermittenza. La difficoltà è di particolare rilevanza nel caso di zone remote o isolate, come isole e aree montane, dove solare e eolico sono disponibili ma la produzione di energia dipende da generatori diesel altamente inquinanti.

Il progetto REMOTE prevede dimostrazioni sul campo con lo scopo di sostituire i tradizionali generatori diesel con fonti localmente disponibili di energia rinnovabile integrate con soluzioni di accumulo basati su sistemi chimici (H2) ed elettrochimici (batterie). Sono programmati 4 dimostratori localizzati rispettivamente a Ginostra (isola, Italia), Agkistro (micro rete elettrica isolata, Grecia), Ambornetti (area montuosa, Italia), Arcipelago Froan (isola, Norvegia). REMOTE dimostrerà la fattibilità tecnica ed economica di soluzioni di immagazzinamento che ricorrono all’idrogeno in due casi differenti: micro-reti elettriche isolate e aree remote senza rete elettrica.

Impatto sulla società

REMOTE dimostrerà i grandi vantaggi energetici e ambientali delle soluzioni di immagazzinamento che ricorrono a fuel cells basate sull’idrogeno. La nuova conoscenza prodotta sarà utile sia alla comunità scientifica che opera nel campo dell’energia che ai decisori interessati a supportare tecnologie più sostenibili.

I maggiori impatti del progetto saranno la riduzione del costo dell’energia per gli utilizzatori finali, la diminuzione dell’uso di combustibili fossili e di emissioni di CO2. Le comunità locali di zone remote e isolate potranno beneficiare di fornitura di energia sicura e pulita, aumentando anche la loro indipedenza energetica.

Working group @Polito 

Massimo Santarelli, Professore Ordinario, Coordinatore del progetto

Andrea Lanzini, Ricercatore RTDB

Claudia Sibilla, Management del progetto

Domenico Ferrero, Assegnista post-doc

Marta Gandiglio, Assegnista post-doc

Paolo Marocco, Dottorando

 

Partner nazionali e internazionali

Ballard Power Systems Europe As, Danimarca

Hydrogenics Europe Nv, Belgio

Powidian, Francia

Enel Green Power, Italia

Orizwn Anonymh Techniki Etaireia, Grecia

Iris Srl, Italia

Tronderenergi As, Norvegia

Eps Elvi Energy S.R.L, Italia

Stiftelsen Sintef, Norvegia

Ethniko Kentro Erevnas Kai Technologikis Anaptyxis, Grecia

 REMOTE project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 779541

  • Budget: 6.761.500 euro
  • Data inizio: 1/01/2018
  • Data fine: 31/12/2021