Muri vegetali per depurare l’acqua

Titolo del progetto di ricerca

SUPERGREEN - SUstainable Purification of wastewatER with GREEN walls

Area scientifica

Trattamento delle acque, Economia circolare, Nature-Based Solutions

Coordinatore del progetto

Fulvio Boano

Abstract 

Il trattamento delle acque reflue rappresenta  una grande sfida per la sostenibilità, in quanto le tecnologie convenzionali hanno un costo elevato sia in termini economici che di consumo di energia. Il progetto Supergreen ha esplorato una soluzione tecnica sostenibile per il trattamento delle acque grigie,  attraverso l’uso di muri vegetali che darebbero la possibilità di riutilizzarle successivamente, nell’irrigazione o per riuso locale.

Descrizione del progetto di ricerca 

Circa il 70% delle acque reflue domestiche è costituito da acque grigie diluite scaricate da docce, vasche da bagno, lavatrici e lavabi, in cui il contenuto inquinante è molto più basso rispetto alle acque nere delle toilettes. Separare i diversi tipi di acque reflue renderebbe possibile il trattamento locale delle acque grigie che a sua volta potrebbe costituire una fonte locale di acqua riutilizzabile ad esempio per l’irrigazione o il risciacquo delle toilettes, attività in cui viene generalmente utilizzata acqua potabile. Questo riutilizzo trasformerebbe le acque grigie da rifiuto in risorsa, in un’ottica di economia circolare.

L’obiettivo di SUPERGREEN propone di è utilizzare i muri verdi, pareti verticali con elementi vegetali che sfruttano spazi inutilizzati, per il trattamento delle acque grigie. Benefici addizionali della tecnologia sono il miglioramento estetico delle pareti, l’incremento del verde in città e la funzione di ombreggiamento. Il progetto  ha analizzato diverse configurazioni di materiali innovativi per far crescere le piante, al fine di identificare la parete verde ottimale per lo scopo.

Impatto sulla società

SUPERGREEN mette a disposizione avanzamenti tecnologici rilevanti sul trattamento delle acque reflue, separando il trattamento delle acque grigie che potrà avvenire a livello dell’edificio o del gruppo di case da quello delle acque nere che continuerà ad essere svolto presso impianti convenzionali. La pianificazione urbana potrà quindi tener conto anche dell’ottimizzazione del trattamento delle acque.

Gli impatti socio economici del progetto riguardano:

  • la creazione di posti di lavoro per arrivare all’implementazione della tecnologia su larga scala,
  • la riduzione dei costi ambientali ed economici del trattamento delle acque
  • il riutilizzo delle acque grigie purificate e il conseguente risparmio di acqua potabile.

Risultati della ricerca

Il progetto è stato articolato in due fasi: (1) Ricerca delle piante e dei materiali ottimali per la costruzione del muro verde; (2) costruzione dell’impianto pilota in uno spazio aperto presso il Politecnico di Torino e realizzazione delle prove sperimentali.

I risultati hanno mostrato un’eccellente capacità del muro verde di rimuovere sostanze organiche presenti a causa dell’uso dei detergenti ma anche di batteri come Escherichia Coli.

Evidenziamo, tra i principali impatti scientifici e socio economici del progetto

·       presentazione del progetto a 6 conferenze internazionali

·       Pubblicazione di 4 articoli scientifici, tra cui un articolo di review sulle soluzioni  “nature-based” per la depurazione delle acque

·       Nuova collaborazione con il Royal Military College of Canada

·       Presentazione di Supergreen al programma Memex Galileo della RAI

Breve cv del coordinatore 

Fulvio Boano, Laurea in Ingegneria per l’Ambiente il Territorio e Dottorato in Ingegneria Idraulica al Politecnico di Torino, è professore associato al Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico. Ha svolto un periodo di studi presso la Northwestern University, IL (USA). E’ autore di più di 40 pubblicazioni in riviste scientifiche peer-reviewed ISI. Nel 2011 ha vinto un premio di eccellenza per giovani ricercatori del Politecnico di Torino. Il suo principale interesse di ricerca è la comprensione di come processi naturali come l’auto depurazione possano contribuire al miglioramento della qualità delle acque e ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Gruppo di lavoro @Polito

Silvia Fiore, Professore Associato

Luca Ridolfi, Professore Ordinario

Alice Caruso, Assegnista di ricerca

Elisa Costamagna, Dottoranda

Marco Chiappero, Dottorando

Partenariato

Partner accademico: Instituto Superior Técnico, Universidade de Lisboa, Portogallo

Partner non accademico: Iridra, Italy

  • Budget: 141.463 euro
  • Data inizio: 15/09/2017
  • Data fine: 14/09/2019